Photo: Woman Driving, by nymag

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Ogni anno scrivo un post per augurare un buon compleanno a Madre. Questo è un post ancora più speciale, perchè lei è arrivata nel momento in cui, senza che lo sapessi ancora, ne avrei avuto più bisogno. Ma questo è un segreto tutto nostro. Per voi, la scemenza. Per lei, l'Ammmmore: Madre International Edition.

Ogni anno, alla stregua del gatto che per dimostrarti il suo affetto uccide il sorcio o lo scarafaggio e te lo porta a letto mentre dormi, io scrivo un post per il compleanno della mia mamma. Le edizioni passate le potete trovare qui e qui (e vi consiglio fortemente di leggerle, a uso corso propedeutico).

Ogni anno la mia mamma invece, alla stregua di una vera mamma, al posto di cancellarmi dallo stato di famiglia e poi diseredarmi, se la ride di gusto. Oppure piange di commozione. La  maggior parte delle volte fa le due cose insieme, poi uno si chiede com’è che sono bipolare. Comunque.

Quest’anno è un anno speciale, e lo è per due motivi. Il primo è che la mia mamma festeggia una cifra tonda: già, 40 anni portati splendidamente! Finitela con quel sorrisino sornione, non mi costringete a venirvi a prendere a casa e strangolarvi con le mie toniche braccia da ventenne, ok?

Il secondo motivo è che per la prima volta, Madre mi viene a trovare all’estero. Dopo avermi scagata per anni – vorrei sottolineare che la mia mamma non è mai venuta a trovarmi a Shanghai perchè altrimenti il gatto le andava in depressione – stavolta ha deciso che poteva lasciare da sola a casa la meravigliosa creatura pelosa nota come Pavellina per venire a trovare l’altra meravigliosa creatura (più pelosa) a Bruxelles.

Forse, dati i recenti e tragici avvenimenti abbattutisi in città giusto 3 giorni prima della partenza, sarebbe stato più saggio posticipare. Ma a noi in famiglia, troppa saggezza ci offende. Per cui, Madre ha issato le sue sacre chiappe sulla scaletta di un Ryanair e si è fatta depositare a Bruxelles. Perchè se c’e’ una cosa che il terrorismo proprio non può fare, è impedire a una mamma sicula di preparare la Parmigiana di Pasqua alla fija sua emigrata, signora mia.

Per restare in linea con i post precedenti sulla mia mamma, eccoci allora pronti a una nuova scarrellata sulle fantasiosissime minchiate che questa donna è capace di partorire senza impegno.

  • Poco prima di venire a trovarmi, la mia mamma – in previsione della parmigiana che tradizionalmente DEVE prepararmi ogni volta che ci vediamo – mi ha chiesto : “Senti, ma le melanzane a Bruxelles le trovo? O magari me le porto da casa?” Un momento di raccoglimento in memoria della globalizzazione, grazie.
  • Quando Madre è in vacanza, il Fanciullino che è in lei è in fermento. Tutto è nuovo, bello, esotico. E io adoro questo atteggiamento, giuro. E’ bello sapere che Madre continua ad essere una persona curiosa nei confronti della vita. E’ meno bello che questa curiosità si estrinsechi nella seguente maniera: Madre legge d alta voce tutti i cartelli, tutte le indicazioni stradali, tutte le scritte presenti in un contesto metropolitano. Una passeggiata di due ore con Madre è costellata da un’ora e mezza di: “Menù prezzo fisso”,”orario di apertura”,”Si loca”, “Deviazione” e via dicendo. In pratica un fanciullino settenne che ha appena imparato a leggere e ti scartavetra le palle fino al conseguimento della licenza elementare.
  • Quando Madre non è impegnata a stupirsi delle insegne, si mette a dialogare con te. “Cosa è questo?”, “Il parco Reale”. Lei tace per cinque minuti (oppure legge ad alta voce tutte le fermate della metro numero 5, per confonderti) e poi ti dice: “Aaah, questo è il parco Reale!!”. “Madre, te l’avevo già detto”, “Sì, ma adesso l’ho visto scritto sul cartello”. Il. Cartello. E’. La. Legge.
  • Durante uno dei nostri giri, Madre si pianta, indica una statua a cavallo ed esclama: “Quella è la statua di Goffredo Mameli, vero?”, “Minchia, mamma, siamo a Bruxelles: che stracazzo c’entra Goffredo Mameli?”, “Ah, no, volevo dire “Fred Buscaglione”. Ecco, brava. Proprio lui. (Uno, a volte, non deve indagare troppo sulle cose).
  • Ma soprattutto, Madre indulge in un uso improprio ed indiscriminato dei puntini di sospensione. Essi dovrebbero indicare esitazione e/o stupore e/o accenno lasciato volutamente cadere nell’indefinitezza. Nei messaggi di Madre, tutto è lasciato cadere nell’indefinitezza. Ora, a me i puntini di sospensione mi stanno violentemente sul cazzo, poichè mi chiedo: che straminchia di motivo esiste mai per trasformare un “Inviami la dichiarazione dei redditi del 2013 via fax, per favore. Grazie” in un “Inviami…per favore… la dichiarazione dei redditi… del 2013……….Grazie !!!!!!” (Madre adora immotivatamente anche i punti esclamativi). Non so voi, ma io ‘sta frase la interpreto letta da Valeria Marini. Forse sotto crack. Che imita Marilyn. Con occhiolino finale. Cosa che, mi dicono faccia molta presa sull’Homo medius, tipo il vedononvedo alle sfilate di moda, ‘nzomma.

Specifico per onor di cronaca che Madre li utilizza perchè le stanno simpatici  (e che je voi di’?). Solo che sto velo di mignottame inconsapevole agisce in maniera tale da indurre colui che riceve il messaggio a pensare che Madre stia flirtando prepotentemente.

In ogni caso, grazie ai puntini, la signora è riuscita a farsi offrire un pick up aeroportuale del valore di 25 Euro in gettoni d’oro.  Brava… lei… dovrei provare… anch’io… tutuppidù ah!



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